Holes

Pittura astratta attraverso una forma che diventa impronta, apparizione, un utero cosmico o un buco nero nello spazio come esperienza del mistero della creazione, una riflessione sulla propria anima e il rapporto col Divino.

Le masse scure non agiscono come elementi isolati, ma come punti di densità e attrazione, in cui la superficie si tende e si apre verso una profondità ulteriore, in dialogo con il concetto spaziale di Lucio Fontana. Il lavoro evolve come un processo di messa a fuoco continua, in cui la pittura attiva un’esperienza percettiva senza mai giungere a una forma definitivamente risolta. La pittura intesa come campo attraversato da forze, più che come spazio rappresentativo.

Il processo pittorico si muove tra controllo e abbandono, la tecnica è quella dell’aerografo dove la materia composta da vernici o chine viene vaporizzata sulla superficie. Fondi chiari o cromatici accolgono campi di colore diffusi e graduali, generando uno spazio atmosferico e sospeso. C’è una relazione armonica e ritmica tra pieno e vuoto che suggerisce un’espansione continua dello spazio e una vibrazione che si traduce in suono. La bellezza evocata è quella interiore verso la scoperta della propria coscienza, oltre la soglia della propria origine lasciando emergere un ascolto in cui il suono diventa spazio e rivela stati mentali.